CHI È CHE MEDITA?

Sono io? È la mente? Se è la mente, in quale parte di me la mente risiede? Non c’è separazione tra mente e corpo, pertanto la meditazione si può realizzare in diversi modi. 

Possiamo seguire l’indicazione che ci viene data tradizionalmente e sederci a meditare, utilizzando le tante splendide modalità delle diverse tradizioni. 

Oppure possiamo fare le asana dello yoga. Le asana sono meditazione corporea e portano spazio nel corpo e nella mente. Favoriscono la circolazione del sangue, l’ossigenazione dei tessuti, liberano dalle tensioni muscolari e da quelle emotive. 

Con il tempo, la pazienza e la costanza nell’esecuzione delle asana, si attiva un processo di liberazione dalle  tossine fisiche e mentali e si avvia spontaneamente il processo di liberazione dai confini dei condizionamenti. Ci accorgiamo un po’ alla volta che certi aspetti di noi non corrispondono più a come siamo davvero; che opinioni di altri a cui tenevamo molto sono diventati per noi irrilevanti; ci sorprenderà l’indifferenza che proveremo di fronte a fatti e persone che prima suscitavano immediate e più o meno intense reazioni emotive. Diventeremo meno sensibili alle pressioni esterne e scopriremo di avere capacità che ci erano prima sconosciute. 

Quando ogni parte di noi prende parte al processo, allora la concentrazione (Dharana) e la meditazione (Dhyana) si fondono e ci accompagnano allo stato di Samadhi regalandoci tranquillità e pace.

Maria F.Rummele

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