APRITI ALL’ENERGIA VITALE

Nei momenti di maggior confusione, quando tutto appare incerto, può accadere che la paura diventi la nostra più fedele compagna. Questo succede perché siamo condizionati dagli stimoli esterni, provenienti dal mondo che chiamiamo realtà. 

Questa realtà è solamente una piccola parte di ciò che esiste, tuttavia ci identifichiamo totalmente con il suo contenuto e ne seguiamo la direzione. Lasciamo che la paura, nutrita dai limiti del senso comune, guidi le nostre decisioni privandoci un po’ alla volta di libertà e autonomia di pensiero.

Stare nel recinto del reale è come per il pesce rosso vivere all’interno della boccia.

Senza che ce ne accorgiamo rischiamo di vivere in un mondo che non sentiamo nostro e che sembra proporci soltanto difficoltà e problemi. È solo uscendo da lì che iniziamo il viaggio verso noi stessi e scopriamo quanto spazio c’è, quante altre realtà siano possibili.

Non è difficile rimuovere gli ostacoli che ci separano dalla creazione di un mondo del quale riconosciamo e condividiamo i valori: richiede solo un cambio di prospettiva per attuare il quale possiamo attingere alle capacità del corpo e della mente. 

Uno dei metodi più semplice e al tempo stesso potenti è la respirazione consapevole.

Ecco come fare:

mettiamoci seduti in una posizione comoda, con la schiena diritta per non comprimere i polmoni. Chiudiamo gli occhi e osserviamo il respiro, lasciando che trovi poco alla volta il suo ritmo naturale. Stiamo lì, e se l’attenzione si sposta verso un pensiero o un rumore, riportiamola di nuovo al respiro. Dopo pochi minuti sopraggiungerà uno stato di calma, di pace. La preziosa energia vitale entra in noi e ci rimette in contatto con noi stessi. Le tensioni si allentano fino a sciogliersi, i pensieri si allontanano. Gli stati d’animo tumultuosi e le emozioni si placano. Si apre la via all’intuizione e alla creatività.

In questa condizione fisica e psichica equilibrata, libera da vincoli esterni sarà facile ricordare qual è il nostro mondo, movimentato dalla volontà personale e ricco di gioia, serenità, equilibrio, lucidità, pace. Proveremo una sorta di ebbrezza inattesa. Ci sentiremo bene. 

Occorrono pochi minuti e si può fare quando e quante volte si desidera.

Semplice. Potente. 

Ricordiamoci che il benessere non arriva se restiamo concentrati sul problema. Solo spostandoci su un piano differente, usciti dal campo dello stimolo esterno che chiamiamo realtà, possiamo aver cura di noi fino a realizzare il nostro scopo, incarnazione di felicità e splendore. 

Maria F.Rummele